Mercoledì, gessetti, lamantini, eccetera

from by Giovanni Peli

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lyrics

Cantano le ragioni di tutti
dei gatti della pioggia e delle madri

mentre pensiamo a rivendicare e ad oltraggiare

a essere qualcuno o qualcosa
a vendere la nostra immagine untuosa

mentre facciamo promesse
e spuntano due dentini

La condanna reale è fatta per la rima
ogni istante è letale c’è un poi che segue un prima

Conosco una sola prigione
l’errore fatale
Il linguaggio è l’origine del male

RIT
Ma c’è da programmare
salvadanari immaterici
polistrumenti
polilinguistici
lamantici e galagoni
sfumati a gessetto

Come tanti anni fa ho paura di impazzire
di distruggere ciò che amo

la poesia è la gabbia in cui voliamo

Quindi il mio romanzo che non finisco ha già un titolo
una trama complicata intrecci morbosi

il presente è starne fuori

Fuori dai festival dai concorsi a premi e altre puttanate
con un pubblico che condivide il nulla

Non abbiamo più bisogno di informazioni

credits

from Sette giorni, released July 26, 2019
Giovanni Peli: voce e chitarra elettrica
Michele Coratella: basso, chitarra acustica, chitarra elettrica, programmazione
Silvio Uboldi: pianoforte
Simone Gelmini: batteria
Angela Kinczly: cori
Paolo Camisani: sarod

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Peli Giovanni Brescia, Italy

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