Specie di Spazi

by Giovanni Peli

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credits

released March 20, 2014

Testi e musica di Giovanni Peli
tranne Accorgetevi, testo tratto dalla poesia di Mario Benedetti Quante parole non ci sono più.

Il titolo Specie di spazi rimanda a Espèces d’espaces di Georges Perec.

Arrangiamenti di Daniele Bisi (Berlino), Alessandro Pedretti (Distanza), Silvio Uboldi (Accorgetevi, Sterminate, Fiori) e Giovanni Peli.

Giovanni Peli: voce, chitarra classica, chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, sinth, programmazioni
Daniele Bisi: sinth e programmazioni in Berlino
Nicola Panteghini: chitarra elettrica in Berlino
Alessandro Pedretti: chitarra acustica, voce effettata, sinth e programmazioni in Distanza
Silvio Uboldi: sinth e programmazioni in Accorgetevi, Sterminate e Fiori
Stefano Castagna: percussioni, chitarra acustica in Accorgetevi e programmazioni
Christian Codenotti: batteria in Sterminate

Produzione artistica: Stefano Castagna
Mixato presso Ritmo&Blu studio di Pozzolengo (BS)
nel mese di gennaio 2014

Copertina: fotografia di Paolo Piccoli, grafica di Fabiana Zanola

Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me, specialmente Federica; grazie a Angela e Isacco per il fondamentale aiuto nei concerti; a Paolo Piccoli e Fabiana Zanola che hanno concesso l’uso delle fotografie accostate ad ogni pezzo e pubblicate in rete, nonché ai videomaker Mario Martinazzi e Aiman Barikhan per i video realizzati.

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Peli Giovanni Brescia, Italy

music, literature and other stories since 1995

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Track Name: Berlino
Non ti perdonerò mai
io almeno ho avuto il coraggio di sognare Berlino
perché finito il lavoro
potevo solo vomitare e partire.
Qui dove sbocciano ancora i limoni
i nostri figli non possono nascere.
Da tempo i ricchi marchiano a fuoco i marciapiedi…
lo vedi, tu, quanto è vecchio
questo pensiero;
presto qualcosa sembrerà poter cambiare
ma nessuno
sarà mai libero dal sopraffare
nessuno sarà mai liberato
dalla logica, dalla causa e dall’effetto.
Da ciò che è stato già cantato.
Tu sei la vita più dolce
che guardavo non visto,
il vento in faccia.
Come è fredda la casa senza te
come è difficile il controllo
senza poterti perdonare.
Sei come un amico tradito
sepolto dagli anni.
Io collego solo gli eventi
per un vizio di forma,
per un cuore deformato.
Eh sì, non c’è più spazio per cantare l’amore
ora si canta l’urgenza
la separazione
la differenza.
Tu sei la vita più dolce
che guardavo non visto,
il vento in faccia.
Track Name: Distanza
Essere da un’altra parte
è sempre un’ottima soluzione
sotto un sole che sbreccia e sferraglia

cammino e ti credo con me.

Ho portato un mazzo di fiori
immaginando guerra e sangue,
ho un rifugio di bellezza soltanto.

Ti raggiungo in una distanza apparente
mi sento nobile e puro
ho messo due gocce di profumo.

Essere da un’altra parte
facilita più di una felicità

La gente si scanna per un palco
per due minuti di notorietà,
un sorriso al tramonto mi sbarra

capisco qual è il posto per me:

Sotto un sole che sbreccia e sferraglia
con i fiori in mano e una possibilità.
Track Name: Accorgetevi
da una poesia di Mario Benedetti

Quante parole non ci sono più.
Il preciso mangiare non è la minestra.
Il mare non è l’acqua dello stare qui.
Un aiuto chiederlo è troppo.

Morire e non c’è nulla vivere e non c’è nulla, mi toglie le parole.
E non ci sono salti, mani che insieme si tengano
alla corda, sorrisi, carezze, baci.

Una landa impronunciabile
Una landa impronunciabile

I malati ai due polmoni,
i pantaloni larghi, i visi con la pelle attaccata alle ossa,
non sono la storia da raccontare.

Arido sapere, arido sentire.

E io dico, accorgetevi, non abbiate solo vent’anni,
e una vita così come sempre da farmi solo del male.
Track Name: Sterminate
Io vedo i volti di chi sta scappando
nei riflessi dei vetri mentre sogno

Le luci false del limpido agosto
la voce aguzza di una complice estate
come punte di frecce avvelenate

sfondano questa mia imbecillità.
Quei volti segnati dall’universo

dove tempo e spazio bruciano

Le pieghe dure della pelle generano
mostri,
generano grida, odio, disprezzo, e pensiero vano.

Si ha il terrore di ogni sasso e animale,
si percorrono chilometri a piedi
verso terre sterminate

dal nulla degli altri.
Track Name: Fiori
Non ricorderai più
quel fiore sul letto
era il mio braccio ogni petalo
confuso nel polline.

Tanto amore quanto mordace il sorriso
ma tu sei viva nella noia e col dolore
non c’è paragone

Perché impiegare il tempo
non è sempre facile
così per cinque euro all’ora
delego l’onere
e decidono loro

Ci credo troppo adesso
a ciò che dico ai bambini
che il diverso non è brutto
è solo speciale è solo un dio.

Tanto amore quanto un desiderio sbiadito.

Per questo è senza peso
il dialogo tra di noi
l’incontro di due labbra e due idee
non avrà seguito
ed è malato il futuro.

Bacia ogni petalo ancora
ma non ritornerò
tra le righe non c’è nulla da dire
e nient’altro nell’aria
da aggiungere al vuoto.